Fabrizio Pellegrini, Shopper e Trade Marketing Director di Barilla

Lo scorso 22 novembre 2016 i ragazzi del primo anno del corso di laurea magistrale in Food Marketing e Strategie Commerciali hanno partecipato, nell’ambito del corso di “Politiche di Trade Marketing e Canali di Vendita” tenuto dal Professor Daniele Fornari, alla testimonianza di Fabrizio Pellegrini, Shopper e Trade Marketing Director di Barilla.

Pellegrini compone il corpo docente manageriale da molti anni e, in quanto tale, ritiene che il ruolo svolto dalle aziende durante le testimonianze sia prima di tutto di responsabilità, dal momento che attribuisce il compito di portare la realtà aziendale davanti agli occhi degli studenti che “rappresentano il futuro per le aziende”.

La presentazione si è da subito distinta per la sua originalità. L’approccio utilizzato da Pellegrini ha tralasciato la consueta introduzione analitica dell’azienda a favore di un meeting “esperienziale”, creando un’interazione meno formale tra il docente e gli studenti. L’incontro si è protratto per oltre tre ore mantenendo alta l’attenzione e affrontando temi di grande spunto, senza tralasciare le varie “degustazioni” dei prodotti Barilla, gentilmente concessi dal direttore.

Il manager, partendo da alcuni cenni storici sui “pillar” del business, come definiti da egli stesso, ha fatto riemergere quell’Italia in movimento degli anni ‘50 caratterizzata da un fermento esagerato, opportunità e novità. Gli anni d’oro in cui il ciclo di vita del prodotto era pressoché infinito sono terminati, così come la capacità dei media tradizionali di saper comunicare ai consumatori. Analizzando brand come Pan di Stelle, Ringo, Barilla e le personalità che li contraddistinguono, l‘esperto di Trade marketing ha illustrato agli studenti quali sono le regole cardine per comunicare i valori di marca attraverso i media tradizionali.

“Per essere efficaci, gli advertising devono avere un copy ben scritto, un messaggio ben chiaro e indicare al massimo due benefit” Ha chiarito Pellegrini. “Lo shopper è sempre più complicato, non si fa imbrogliare dal volume di pubblicità a cui è sottoposto, è rapido e attento alla sua attività di spesa nel punto vendita. Ecco, dunque, l’importanza di eseguire politiche di branding al fine di creare distintività, distinguibilità e originalità per aiutare lo shopper nella soddisfazione dei propri bisogni.”

Prima di concludere la propria testimonianza, Pellegrini, ha approfondito la parte tecnica relativa al trade marketing, elencando le leve a disposizione per elaborare le strategie all’interno del retailer come un display ben chiaro, piani promo ad hoc, giusta manutenzione degli assortimenti e attività in store.

Le parole conclusive, scandite con precisione da Pellegrini per sottolinearne l’importanza sono anche i valori principali per chi volesse entrare in una realtà come Barilla: umiltà, curiosità e passione.

Silvia Arzenton
Lorenzo Tiberi