I ventisei studenti del secondo anno di Food Marketing con i manager di Henkel
Giornata formativa e ad altissimo valore aggiunto per i ragazzi del secondo anno di Food Marketing
Alessandro Ballabeni, Pietro Barbieri, Ottilo Bardella, Michele Cantarelli, Giuseppe Capotosto, Carolina Corbo, Gianmarco Davani, Carolina Daveri, Martina Felice, Lorenzo Fracella, Giulia La Spina, Matteo Lombardi, Giulio Mariani, Luca Mastrosimone, Matteo Mezza, Michele Mignani, Michela Nateri, Michela Nelli, Grazia Palmerini, Marco Piana, Andrea Podeschi, Andrea Poggianella, Federico Rossi, Laura Serafini, Antonio Sinigaglia, Francesco Subba: questa la selezione di ventisei studenti iscritti al secondo anno di laurea magistrale che, accompagnati dal Professor Sebastiano Grandi, ha potuto partecipare venerdì 25 novembre a uno speciale laboratorio di tecniche di vendita e di negoziazione tenutosi presso la sede milanese di Henkel, storica multinazionale tedesca del largo consumo detentrice, fra gli altri, di marchi importantissimi quali Dixan, Vernel, Pril e Pattex. A dirigere il corso quattro “docenti” di tutto rispetto: Paolo Lattuada, Direttore Vendite delle divisioni detersivi & Guaber, Giuseppe Spota, National Key Account Manager, Tommaso Rigoni, Channel Manager per la Grande Distribuzione e Alberto Bossi, In-store Account Manager per la Distribuzione Organizzata. Nell’arco dell’intera giornata, i manager hanno messo a disposizione degli studenti tutte le loro conoscenze, le tecniche e qualche trucchetto per condurre e portare a termine una negoziazione di successo nell’ambito del largo consumo, il tutto accompagnato da frequenti case history e simulazioni dal vivo realizzate insieme ai ragazzi.
Il corso, inizialmente incentrato sulle dinamiche del mondo delle vendite e sui ruoli ricoperti dalle varie posizioni manageriali, è stato rivolto all’analisi delle fasi e dei processi che sono dietro a tutte le negoziazioni: preparazione della visita, approccio al cliente, domande ed ascolto attivo, strutturazione delle argomentazioni, formulazione della proposta, reazione di fronte alle obiezioni, report post-visita.“Per essere buoni venditori”, ha spiegato Lattuada, “occorre essere determinati, credere nel prodotto che si sta vendendo, lavorare continuamente di squadra e, soprattutto, non parlare mai dell’ “alzata”. I venditori sono come gli schiacciatori nella pallavolo: devono cercare di segnare il punto con le palle che i palleggiatori alzano per loro, non dire che la palla era alzata male, ovvero cercare scuse scaricando la colpa sugli altri.”La giornata si è conclusa con un immancabile selfie scattato dagli studenti entusiasti insieme ai manager di Henkel.

Michele Mignani